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Impianti di riscaldamento

COGLIETE AL VOLO L'OCCASIONE: SFRUTTATE L'AGEVOLAZIONE FISCALE DEL 55%
CAMBIANDO LA CALDAIA E RISTRUTTURANDO L'IMPIANTO!

L'ufficio tecnico è in grado di studiare e proporre l'impianto appropriato in base alla destinazione d'uso del locale, optando sempre per soluzioni a risparmio energetico, senza trascurare il rapporto con il costo d'investimento.

Non entreremo nel dettaglio di ogni soluzione impiantistica, ci limitiamo a ad evidenziare due macro categorie: IMPIANTI A CONVEZIONE, IMPIANTI A RADIAZIONE.

IMPIANTI A CONVEZIONE : si basano sul principio del riscaldamento dell’aria.
IMPIANTI RADIANTI : si basano sul riscaldamento delle pareti e sul lento rilascio di calore da queste all'ambiente.




IMPIANTI A CONVEZIONE

La trasmissione del calore avviene in parte per convezione, circa il 70%, e in parte per irraggiamento, circa il 30%.

RADIATORI A PARETE (termosifoni) ancora molto usati in quanto non hanno particolari esigenze per essere installati. Possono essere in ghisa, alluminio o acciaio. Questi ultimi hanno il vantaggio di scaldarsi più in fretta rispetto a quelli in ghisa, ma anche lo svantaggio di raffreddarsi più velocemente.

Vantaggi e svantaggi:
Questo tipo di impianto ha bassi costi di installazione e una buona durata, ma ha come difetto un alto consumo di energia, in quanto sono alimentati con acqua ad alta temperatura (circa 70°C).
Il sistema può causare diversi disturbi: irritazione e secchezza delle mucose, infiammazioni alle vie respiratorie, asma, sinusiti, cattiva circolazione, ecc.

RADIATORI CON TERMOCONVETTORI Sono costituiti da un contenitore in lamiera, con un dispositivo per il passaggio del calore dall'acqua all'aria ed un ventilatore per diffondere il calore nella stanza. Hanno la doppia funzione di scaldare e di raffreddare l'ambiente. La temperatura può essere controllata anche agendo sulla velocità del ventilatore.

Vantaggi e svantaggi:
Sono di pratica installazione e si possono posizionare in qualsiasi parte della stanza, anche sul soffitto. Inoltre possono sia riscaldare che raffreddare.
Hanno l'inconveniente di dover scaricare la condensa e di avere una durata inferiore rispetto ai termosifoni tradizionali. Anche questi rientrano negli impianti funzionanti ad alta temperatura.




IMPIANTI RADIANTI

La trasmissione del calore avviene soprattutto per irraggiamento, emanando il calore in modo uniforme in tutta la stanza.
Possono essere a pavimento, a parete o a soffitto.

L'impianto è costituito da un sistema di tubazioni che conducono acqua a bassa temperatura, posate sotto il pavimento (a pavimento), all’interno dell’intonaco (a parete) o supportate da cortongesso (a soffitto).
I pannelli radianti a parete possono essere installati anche dietro rivestimenti in cartongesso e con isolamento verso la parete esterna.
Vantaggi e svantaggi:
Permettono di non avere ingombri sulle pareti.
La temperatura dell’aria può essere mantenuta molto più bassa rispetto ai sistemi tradizionali grazie all’irraggiamento dalle pareti e dal pavimento.
Ne conseguono un riscaldamento più uniforme dell'ambiente e un sensibile risparmio energetico.
Questi impianti mantengono un clima d’ambiente sano, che non danneggia gli organi respiratori.
Possono essere impiegati per riscaldare e anche per raffrescare gli ambienti.
Lo svantaggio è costituito da un costo di installazione più elevato (di circa il 20%) rispetto agli impianti tradizionali.



Realizziamo impianti radianti da oltre 30 ANNI. Tra i vari tipi di impianti radianti la nostra esperienza ci porta a preferire quelli a pavimento: il calore a bassa temperatura proveniente dal pavimento arriva al nostro corpo attraverso i suoi punti più freddi, gli arti inferiori, generando un benessere fisico che beneficia anche del clima uniforme garantito dalla circolazione dell'aria calda dal basso verso l'alto.



Gli impianti a bassa temperatura diventano ancora più vantaggiosi se abbinati ad un sistema di pannelli solari termici, per la produzione di acqua calda.

DETRAZIONE FISCALE 55% ANCHE PER IMPIANTI IN POMPA DI CALORE, MOLTO INTERESSANTE SPECIALMENTE PER LE AZIENDE !!
Anche gli impianti in pompa sono comunemente proposti, in particolare quelli con gas a volume variabile; il sistema è particolarmente efficace per il settore industriale o terziario. Tali impianti possono essere abbinati a sistemi fotovoltaici, in modo da produrre l'energia elettrica assorbita dalle macchine.



Impianto autonomo o centralizzato?
L'esigenza delle famiglie di poter gestire liberamente ed autonomamente l’impianto di riscaldamento, ha portato ad un grande sviluppo degli impianti autonomi, facendo dimenticare il maggior rendimento energetico e la maggiore sicurezza offerta dagli impianti di riscaldamento centralizzati. Oggi le necessità di risparmio energetico e di sicurezza degli impianti ripropongono l'opportunità di valutare impianti di riscaldamento centralizzati, che possono essere facilmente dotati di nuovi sistemi di termoregolazione e di contabilizzazione individuale del calore, per sfruttare i vantaggi della centralizzazione, lasciando buoni margini di autonomia.

Termoregolazione e contabilizzazione individuale.
Per non rinunciare all’autonomia dell’impianto singolo, ma neppure alla sicurezza e al maggior rendimento di quello centralizzato, esistono oggi apparecchiature che, installate in ogni singolo appartamento del condominio, consentono di regolare individualmente la temperatura di ogni stanza e contabilizzare il consumo del singolo appartamento. Tali apparecchiature possono essere installate sia nei condomini dotati di impianto di riscaldamento a distribuzione del calore a zona (orizzontali), sia in quelli più vecchi che diffondono acqua calda attraverso colonne montanti verticali. In entrambi i casi non è necessaria la ristrutturazione totale dell’impianto. Negli impianti termici a distribuzione orizzontale, infatti, le apparecchiature saranno installate nel vano scala, all’ingresso delle tubazioni di ciascun appartamento, mentre negli impianti a distribuzione verticale, il sistema si posiziona su ciascun radiatore dell’appartamento. In questo modo, si è in grado di registrare il calore consumato in modo che l’amministratore del condominio potrà facilmente ripartire i costi in funzione dell’effettivo consumo di calore di ciascun appartamento.

La ripartizione delle spese di riscaldamento.
La lettura periodica delle apparecchiature di contabilizzazione del calore che registrano il consumo di calore di ciascun appartamento, permette di suddividere le spese di riscaldamento del condominio sulla base dell’effettivo consumo di calore da parte di ciascun condomino. Una quota fissa delle spese rimane ripartita sulla base della superficie radiante di ogni appartamento, per coprire le dispersioni di calore, la manutenzione e tutte quelle spese che si sarebbero sostenute anche in assenza di consumi individuali. Tale quota è stabilita dall’assemblea condominiale, varia in relazione alle caratteristiche dell’edificio e può oscillare tra il 20 ed il 40% delle spese complessive di riscaldamento.